Giovedì 07 Marzo 2013 19:17

"Vogliamo viaggiare, non emigrare". Una storia di rinascita

Scritto da  Stefano Ventura
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Vogliamo viaggiare, non emigrare. Le cooperative femminili dopo il terremoto del 1980

di Stefano Ventura

Edizioni Officina Solidale ONLUS

Prefazione di Luisa Morgantini

 

“Vogliamo viaggiare, non emigrare” era lo slogan stampato su uno striscione che le ragazze della cooperativa  “La Metà del Cielo”, di Teora, portavano a varie manifestazioni e eventi subito dopo il terremoto del 1980. Lo slogan era ispirato da un film di Troisi, uscito proprio in quel periodo, “Ricomincio da tre”. Nel film il protagonista, Gaetano, si allontanava da Napoli per fare nuove esperienze e ogni volta che qualcuno, saputo che veniva dal Sud,  gli chiedeva se fosse emigrante, lui risponde seccamente di no, di voler semplicemente viaggiare.

Il libro di Stefano Ventura nasce da una borsa di ricerca sui temi della cooperazione sociale promossa dalla Fondazione di Comunità Officina Solidale. La ricerca ha indagato sei cooperative femminili nate dopo il terremoto del 1980 nell’area terremotata, tra Irpinia e Basilicata, e attraverso la raccolta di interviste e testimonianze, ha raccontato le storie e le esperienze delle socie di quelle cooperative.

Lo strumento della cooperazione, spesso introdotto nei paesi terremotati grazie ad alcuni promotori sociali e volontari,  rappresentò un tentativo di organizzare le giovani e i giovani dei paesi terremotati per creare delle prospettive lavorative condividendo il rischio d’ impresa.

Nel libro si affronta, in maniera sintetica, anche il lungo cammino della cooperazione nazionale e internazionale, fino ad arrivare ai problemi attuali della cooperazione sociale; inoltre, si parla anche dei problemi che le donne affrontano nel mondo del lavoro.

Dalle parole delle dirette protagoniste emerge una narrazione diversa e poco nota della ricostruzione in Irpinia e Basilicata dopo il 1980, ben lontana da quella legata agli scandali e agli sprechi e più vicina all’esperienza di vita vissuta di persone comuni che tentarono, però, di organizzarsi per progettare il proprio futuro. Il messaggio che emerge è che dai periodi di estrema difficoltà, come un doposisma, possono emergere idee e stimoli positivi. E’ il primo lavoro che la Fondazione Officina Solidale promuove come casa editrice.

Il libro sarà presentato a Teora (ore 17, Teatro Europa) con la partecipazione di Rosanna Repole (presidente di Officina Solidale),  Pasquale Cascio (vescovo diocesi di S. Angelo), il sindaco di Teora, Stefano Farina, la consigliera di parità Mimma Lomazzo,  Vito Farese (presidente del Consorzio Servizi Sociali Alta Irpinia), Rosetta D'Amelio (consigliere Regione Campania), Giuliana Donatiello (presidente Associazione Te ieri, Te ora, Te sempre). Concluderà Luisa Morgantini (già vicepresidente del Parlamento Europeo) e modererà Maria Stanco (Presidio del Libro Alta Irpinia).

Pubblicato in Chi Siamo