fondazione Mida

L’Osservatorio permanente sul doposisma riannoda il filo della memoria dei luoghi colpiti dal sisma del 23 novembre 1980 allargandola agli altri terremoti italiani che hanno subìto analoghi fenomeni distruttivi.L’Osservatorio indaga e analizza le successive trasformazioni sociali, ambientali, economiche, promuovendo – attraverso l’elargizione di borse di studio – l’analisi e la ricerca scientifica in diverse discipline.L’Osservatorio – diretto da Antonello Caporale – è totalmente finanziato dalla Fondazione MIdA che destina allo scopo, in coerenza con gli obiettivi statutari, parte dei proventi derivanti dalle proprie attività. L’Osservatorio indaga e analizza le successive trasformazioni sociali, ambientali, economiche, promuovendo – attraverso borse di studio,…
Le due scosse del 20 maggio e del 29 maggio, con epicentro nella zona tra le province di Bologna, Modena e Ferrara, hanno causato 23 morti (7 nella prima scossa alle 4 e 03 del 20 maggio, 16 nella scossa delle 9 del 29 maggio); i senzatetto sono circa 14mila, i feriti circa 350. A caratterizzare fatalmente le morti per sisma, questa volta, è il crollo dei capannoni e la morte degli operai, alcuni dei quali extracomunitari da tempo in Italia. Grossi e significativi danni al patrimonio storico artistico diffuso del territorio colpito, più limitati i danni alle abitazioni private.…
Il male oscuro dopo il terremoto di Michele Brambilla Da "La Stampa" del 20 dicembre 2012   Chi, uscendo dall’autostrada a Modena, salisse su nella Bassa fino a Mirandola, passando per Carpi Medolla e Cavezzo, e magari deviando anche verso Finale San Felice e Rovereto sul Secchia, non avrebbe l’impressione di attraversare una terra che, se non la fine del mondo, la fine di un mondo l’ha già vissuta, e solo sette mesi fa. Non si vedono – se non di rado: e si tratta di vecchie cascine sparse qua e là. Oppure di antiche chiese – non si vedono…
Il blog Lavoro Culturale aveva dedicato qualche mese fa una serie di interventi al terremoto dell'Aquila, coinvolgendo diversi studiosi, giovani dottorandi e ricercatori, giornalisti. Il lavoro prodotto è stato poi raccolto in "Sismografie. Tornare all'Aquila mille giorni dopo il sisma". Oggi si riparte con una nuova serie di interventi sul terremoto in Emilia. Qui potete leggere la premessa degli autori di Sismografie, nonchè curatori del blog: Sismografie, riprendere il filo del discorso (F. Carnelli, O. Paris, F. Tommasi) Qui riportiamo un intervento che pone alcuni punti di discussione su questi primi mesi di questo doposisma. Il terremoto degli operai e…
Il cinema di Corleto Perticara chiuso dopo il terremoto e mai più riaperto. L’arrivo del petrolio e dei sogni di carta. Le occasioni mancate, e quelle inseguite a Marsico Nuovo e Latronico. Vado via, resto qui. L’ossessione di facebook e twitter come tic antipredessione, ma anche memoria delle tradizioni cucite addosso alla modernità come a Lagopesole: torniamo a fare i contadini, ma non da morti di fame. Cos’è la Lucania, oggi. E cos’era ieri, all’indomani del terremoto del 1980. Ma soprattutto: cosa sognano per il futuro di questa terra i suoi giovani. Cinquanta ragazzi, cinque istituti superiori, una sola terra.…
di Ivana Marino Il 20 e il 29 maggio scorso due eventi sismici hanno colpito nuovamente il nostro Paese. La successione sismica che ne è derivata, fino al 26 giugno scorso, è stata caratterizzata da sette altri eventi principali di magnitudo uguale o superiore al 5° della scala Richter e ha interessato una zona ampia del Nord Italia. Come in occasione di ogni evento sismico, il 20 maggio è cominciata la fase di emergenza, la conta delle vittime, la stima dei danneggiamenti delle strutture, degli sconvolgimenti al tessuto socio-economico. Il terremoto in Italia “congela” un territorio, arresta il sistema, produce…
Il decreto n.59, in vigore dal 16 maggio scorso, cambia le regole di risarcimento in caso di calamità naturali e mette mano alle norme che regolano l'intervento in emergenza della Protezione Civile. Giuseppe Ceglia, laureando in giornalismo economico, analizza per l'Osservatorio sul Doposisma il decreto e le possibili evoluzioni che derivano dalla sua entrata in vigore.   I danni provocati dalla spaventosa serie di eventi sismici che stanno interessando l’Emilia in questi giorni potrebbero essere gli ultimi che lo Stato dovrà risarcire ai cittadini. Questo perché il decreto legge n.59 relativo alla riforma della Protezione Civile – già pubblicato sulla…
Dopo l'emergenza, che ancora non è finita, e in mezzo alle numerose scosse che interessano quotidianamente le zone terremotate dell'Emilia, c'è bisogno di pensare a come ripartire. Giuseppe Morrone, da Modena, ci parla di come la politica debba rendersi protagonista della rinascita, dando la priorità al lavoro e allo sviluppo, favorendo soprattutto la partecipazione dei cittadini e delle forze sociali diffuse.   Terremoto in Emilia Romagna: i compiti della politica tra emergenza e ricostruzione Il terremoto che ha piegato ma non spezzato l'Emilia Romagna, sta mettendo a dura prova la vitalità di un territorio che, negli anni, ha dimostrato di…
Il terremoto dell'Emilia, dopo un mese e mezzo, è già scomparso dalle pagine dei giornali. Un pò di attenzione durante gli Europei di calcio, quando i bimbi facevano domande a Buffon e ai calciatori della Nazionale ancora sudati nel dopopartita, un concertone con annesse polemiche e poco altro. Proponiamo una riflessione molto interessante di Giovanni Iozzoli, operaio di origine irpina trapiantato a Carpi da anni; l'articolo è uscito su Alias (inserto del Manifesto) sabato 16 giugno 2012.     Chi l’avrebbe detto che un terremoto di pianura, si sarebbe trascinato dietro così tanti disastri – e così tante suggestioni? Dappertutto,…
Marina Brancato è una giovane antropologa e docente  a contratto del laboratorio di Giornalismo Internazionale; ha studiato di recente, per il suo progetto di ricerca per il dottorato di Scienze antropologiche, gli aspetti legati alla comunicazione e ai media in relazione al terremoto del 2009 a L’Aquila, con uno sguardo più ampio anche ad altri terremoti e catastrofi. Di recente ha centrato i suoi interessi di ricerca sulla vicenda della Irisbus, un’azienda collegata al gruppo FIAT, con sede in Valle Ufita (provincia di Avellino). Questa azienda, la terza per dimensioni della provincia, ha mandato in Cassa integrazione i suoi circa…
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Il Filo della Memoria:racconti, storie e testimonianze

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