fondazione Mida

Stefano Ventura

Stefano Ventura

Stefano Ventura (1980) è nato in Svizzera, è cresciuto a Teora (Avellino) e vive a Siena. Si è laureato in Storia all’Università di Siena con una tesi dal titolo “Irpinia 1980-1992: storia e memoria del terremoto” (relatore il prof. G. Santomassimo) e ha conseguito il titolo di dottore di ricerca nel 2009 presso la scuola di dottorato in Scienze Storiche, Politiche, Giuridiche e Sociali dell’Università di Siena con progetto di ricerca su “L’Irpinia dopo il terremoto” (tutor: prof. Simone Neri Serneri).

Coordina con l’Osservatorio sul Doposisma della Fondazione MIDA (Musei Integrati dell’Ambiente) di Pertosa (Salerno), collabora con la Fondazione Officina Solidale Onlus e con altre fondazioni e enti di ricerca pubblici. E’ amministratore del sito ORENT (Osservatorio sui rischi e gli eventi naturali e tecnologici – Università di Siena). Ha svolto il ruolo di tutor per l’Agenzia Formativa Arci di Siena. Attualmente insegna Italiano e Storia nelle scuole superiori della provincia di Siena.

Ha partecipato a diversi convegni e seminari sui temi legati alle catastrofi naturali, alla Protezione Civile e alla memoria del terremoto del 1980. Tra questi si segnala il convegno internazionale “La memoria delle catastrofi” (Napoli, 25 e 26 novembre 2010, Università Federico II, Associazione Italiana Storia Orale),  “Ambiente rischio sismico e prevenzione nella storia italiana” (Università di Siena,  2 dicembre 2010), “Sud, familismo amorale e crisi civile” (Fondazione MIdA, 9 ottobre 2010).

Cura una rubrica di storia locale sul trimestrale “Nuovo Millennio”, pubblicato a Teora (Av), ed è amministratore di un blog (teoraventura.ilcannocchiale.it).

Tra le sue pubblicazioni si segnalano:

-          Non sembrava novembre quella sera. Il terremoto del 1980 tra storia e memoria, Mephite, 2010, prefazione di Antonello Caporale.

- Vogliamo viaggiare non emigrare. Le cooperative femminili dopo il terremoto del 1980, Edizioni di Officina Solidale, 2013, prefazione di Luisa Morgantini.

-          Il terremoto dell’Irpinia. Storiografia e memoria, in Italia Contemporanea, n. 243, giugno 2006, pp. 251-269.

- Le macerie invisibili, Rapporto 2010, Osservatorio Permanente sul Doposisma, Fondazione MiDA, Pertosa (Salerno), novembre 2010.

-          I terremoti italiani del secondo dopoguerra e la Protezione Civile,www.storiaefuturo.com, n. 22, marzo 2010.

-          I ragazzi dell’Ufficio di Piano. La ricostruzione urbanistica dopo il terremoto in Irpinia, I frutti di Demetra. Bollettino di storia ambientale (n.22-2010).

-          Prefazione a Benvenuto Benvenuti, Semiseria analisi lessicale di un disastro naturale, Montedit, Melegnano (Milano), 2009.

-          Il lavoro in Irpinia negli anni del terremoto, in La storia della CGIL irpina dal 1948 ad oggi, a cura di Giovanni Marino, Avellino, 2010.


Informazioni di contatto: ventura80@libero.it

www.orent.it

URL Sito: http://teoraventura.ilcannocchiale.it

Giovedì 18 Dicembre 2014 16:56

Premio Mantovani, i materiali

Lo scorso 14 novembre la Fondazione Mida ha concluso le iniziative legate al premio "Adriano Mantovani" con la premiazione del lavoro vincitore. Il premio prevedeva la presentazione di un elaborato sul tema: “Mantovani ed il terremoto dell’Irpinia: ricostruzione delle attività attraverso testimonianze, esperienze documentate e modelli operativi”.

La prima classificata è stata Talita Accardi, veterinario emiliano-romagnola; il secondo posto è andato a Nicola Amabile. Pubblichiamo un collegamento ai materiali che sono stati in concorso e una breve scheda riassuntiva in cui la vincitrice del premio spiega il suo lavoro.

CLICCA QUI per accedere ai materiali

Adriano Mantovani e l'Irpinia nel racconto dei collaboratori

di TALITA ACCARDI

Molti viaggiano per piacere di farlo, altri per curiosità, altri ancora per ritrovare se stessi e poi, c’è chi viaggia alla ricerca di memorie che possano ripercorrere storie e ricordare persone.

Ebbene, quanto sta per esservi presentato, rappresenta proprio quest’ultimo viaggio: un percorso attraverso il quale si è cercato di rievocare vecchi ricordi di vita, volti a far affiorare il lato nascosto e più “puro” di una persona che ha segnato la storia della veterinaria.

Si tratta di una raccolta di memorie che attraversa l’Italia dall’estremo nord al quasi estremo sud, passando per la capitale; inizia da San Giovanni in Persiceto (Bo) e si conclude a Pertosa (Sa). Memorie preziose di persone che, con immensa fortuna, hanno avuto l’occasione di poter lavorare fianco a fianco con colui che diede il via ad una branca innovativa ed impensata della veterinaria, quella della cosi definita “Disastrologia” e del concetto di One -Medicine.

Di chi sto parlando? Del professor Adriano Mantovani, ovvio…

Il mio lavoro non è stato altro che andare alla ricerca di coloro che durante il terremoto d’Irpinia del 1980 si sono ritrovati a lavorare in un contesto drammatico con quest’uomo e, da essi, raccogliere testimonianze che raccontassero quei dettagli che normalmente nessuno considera, quelle tracce lasciate nei cuori da certi incontri.

Ciò che ascolterete, se avete voglia e pazienza, è una storia di 3 ore e 40, narrata attraverso le voci di chi visse quest’uomo nel contesto Irpinia e nel “dietro le quinte” casalingo. Un racconto che cerca di delineare un personaggio dalle mille sfaccettatture in cui umanità, senso pratico, cultura ed umorismo hanno saputo amalgamarsi alla perfezione. Un racconto diverso dal solito, in cui non sono i fatti “obiettivi” ad essere messi in scena, ma aneddoti di vita quotidiana col compito di mostrare nella sua interezza un uomo diverso da tutti gli altri, una persona capace di lasciare il segno. Quello che affronterete non è un documentario storico- biografico classico, basato sulla memoria di fatti pura e semplice, ma è il raccontare una persona attraverso gli occhi di coloro in cui ha lasciato un segno indelebile e dei contesti in cui si sono trovati a collaborare.

Concludendo, un itinerario sviluppato in maniera diversa ma che vuole rappresentare sia un tassello da inserire nel grande puzzle di una tragedia, sia l’ultima pennellata nel quadro che raffigura quest’uomo, da poter lasciare ai posteri.

LINK AI MATERIALI:

https://www.mediafire.com/folder/h5jf08k8i4vvd/Materiale_Premio_Mantovani_(Accardi_e_Amabile)

Giovedì 04 Dicembre 2014 20:24

"Energie dalla terra". chiusa la prima fase

Tante le proposte di ricerca sui giovani e agricoltura pervenute all’Osservatorio sul dopo sisma della Fondazione MIdA per la borsa di ricerca-azione “Energie dalla terra: occupare lo spazio del futuro”.

Pochi giorni dopo la scadenza della deadline per partecipare al bando, si è potuto registrare un ottimo riscontro tra i giovani, interessati a condurre un’indagine sulla questione del “ritorno alla terra” in Campania e Basilicata.

Interessanti e notevoli tutti i curricula e i progetti presentati, che confermano l’attenzione delle nuove generazioni alla tematica del settore agricolo come nuovo sbocco occupazionale.

Le domande sono arrivate da diverse regioni italiane, oltre che da tutta la Campania.

Nei prossimi giorni il CdA della Fondazione MIdA nominerà una commissione giudicatrice per valutare le domande e stilare una graduatoria di merito con assegnazione della borsa di ricerca-azione.

La Fondazione MIdA e la disastrologia veterinaria:

CERIMONIA di premiazione del vincitore del concorso

Adriano Mantovani ed il terremoto dell’Irpinia: attività, testimonianze, esperienze e modelli operativi”.

 

Pertosa, 12 novembre 2014 - Nell’ambito dell’incontro formativo su “La certificazione di qualità per la garanzia dai rischi ambientali e tecnologici”, in programma venerdì 14 novembre 2014 presso l’auditorium del Museo MIdA01 a Pertosa (SA), si svolgerà la cerimonia di premiazione del miglior elaborato vincitore del concorso indetto dalla Fondazione MIdA su Adriano Mantovani ed il terremoto dell’Irpinia: attività, testimonianze, esperienze e modelli operativi”.

La Fondazione MIdA ha indetto il concorso nell’intento di contribuire a conservare la memoria e diffondere la conoscenza tra le giovani generazioni di ricercatori sul contributo che il Professore Adriano Mantovani ha dato alla disastrologia veterinaria.

Da anni, la Fondazione alimenta il dibattito scientifico sul tema attraverso corsi di aggiornamento ed iniziative tese a promuovere i temi della gestione delle emergenze sotto il profilo sanitario.

Una commissione esaminatrice di esperti ha il compito di valutare le proposte pervenute e scegliere la migliore, destinataria del premio.

In particolare, alle ore 11.00 i partecipanti al bando di concorso esporranno ai presenti i propri lavori di ricerca. Seguirà la proclamazione del vincitore.

Presenzieranno la cerimonia i membri della commissione valutatrice: prof.ssa Mariana Amato, docente Università della Basilicata, direttrice scientifica MIdA; prof.ssa Antonia Lucisano, già ordinaria di Tossicologia presso la Facoltà di Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli; dott. Alberto Mantovani, Direttore di reparto Dip. SPVSA, Tossicologia alimentare e veterinaria- Istituto Superiore Sanità Roma; dott. Carlo Ferrara, coordinatore Gruppo Disastrologia Veterinaria.

Il corso di formazione, invece, è stato organizzato dall’ASL di Salerno in collaborazione con la Fondazione MIdA, con la partecipazione di esperti della Protezione Civile, dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno e del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Salerno.

La Fondazione MIdA, inoltre, sarà presente sabato 15 novembre al XV Congresso Nazionale AIMC (Associazione di Medicina delle Catastrofi), che si terrà a L’Aquila, sul tema “La Gestione delle Grandi Emergenze: l’evento, la resilienza, le capacità”. In questa occasione, la Fondazione è stata invitata dal Comitato Scientifico ad esporre la mostra MIdA sulla Disastrologia Veterinaria, curata dal dott. Raffaele Bove,  rappresentando “un valore aggiunto al dibattito scientifico della due giorni del Congresso”.

 

Info su:

http://www.disastrologiaveterinaria.it/

 

Ufficio Stampa MIdA

e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Pertosa, 27 ottobre 2014 - “La certificazione di qualità per la garanzia dai rischi ambientali e tecnologici”: sarà questa la tematica del corso di formazione organizzato dall’ASL di Salerno in collaborazione con la Fondazione MIdA e con il patrocinio del Comune di Agropoli.

La Fondazione MIdA, dunque, continua ad alimentare il dibattito scientifico sulla disastrologia veterinaria attraverso iniziative tese a promuovere i temi della gestione delle emergenze sotto il profilo sanitario, che hanno visto in particolare il contributo del Professore Adriano Mantovani.

Il corso prevede una prima sessione oggi, lunedì 27 e martedì 28 ottobre, ad Agropoli (SA) presso il Castello Aragonese ed una seconda venerdì 14 novembre presso l’auditorium del museo MIdA01 a Pertosa (SA).

In particolare, nella giornata conclusiva del 14 novembre si terrà la cerimonia di premiazione del vincitore del concorso per il miglior elaborato sul tema “Adriano Mantovani ed il terremoto dell’Irpinia: ricostruzione delle attività attraverso testimonianze, esperienze documentate e modelli operativi”.

Il concorso è stato indetto dalla Fondazione MIdA con l’intento di contribuire a conservare la memoria del Prof. Adriano Mantovani, padre della disastrologia veterinaria, e diffonderne la conoscenza tra le giovani generazioni di ricercatori.

Gli incontri formativi vedranno la partecipazione di esperti della Protezione Civile, dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno e del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Salerno.

Domenica 28 Settembre 2014 13:32

La fabbrica del terremoto (aggiornamento 2014)

Nel 2011 abbiamo presentato il dossier "La fabbrica del terremoto. Come i soldi affamano il Sud", con una ricerca dell'Area Research del Monte dei Paschi di Siena, uno studio di Teresa Caruso sulla comunità di Caposele (Avellino) e un quadro sulla situazione delle aree industriali.

Oggi, dopo altri tre anni di crisi economica locale e globale, Stefano Ventura ha aggiornato la tabella delle aree industriali della legge 219, con il numero degli addetti impiegati e delle aziende ancora aperte.

Si svolgerà nel centro storico di Atena Lucana (SA), i prossimi 26 e 27 Aprile, la terza edizione del laboratorio “La Terra mi Tiene – Racconti di pane, agricoltura naturale e r-Esistenze”: un momento di riflessione sul futuro dell’agricoltura.

Tematica centrale di questa edizione sarà il pane e le storie che attorno ad esso “lievitano”: attraverso il concorso di panificazione “Forni Aperti” gli antichi forni a legna del centro storico di Atena Lucana saranno aperti e “adottati” ed animati da uomini e donne che con maestria delizieranno i passanti con pane, pizze e focacce. Alla fine una giuria sancirà il pane migliore per qualità e abilità nella lavorazione, trasparenza nella tracciabilità delle materie prime.
Le adesioni per le adozioni dei forni sono aperte a tutti sul sito www.laterramitiene.com.

Non solo laboratorio, ma anche momento di discussione: quattro Tavole Rotonde organizzate durante le due giornate: dal Piano gestione di un’area S.I.C all’agricoltura naturale, passando per tematiche riguardanti le sementi ed il pane.

Durante l’evento si svolgeranno anche due Invasioni Digitali, passeggiate fotografiche organizzate dall’Associazione ILOVD. Non mancheranno inoltre momenti conviviali e musicali.

Per tutte le persone affette da celiachia l’organizzazione ha previsto, coerentemente col momento di confronto sui “grani moderni” ( e tutti i problemi connessi) la presenza di forno appositamente seguito da persone accreditate presso l’Associazione Italiana Celiachia.

Programma Sabato 26 Aprile

Ore 15:00 #forniaperti
Presentazione dell’”Officina“.
Presentazione regolamento panificazione e componenti della giuria (Scarica il regolamento).
Accreditamento dei mastri fornai con assegnazione forni.

Ore 16:00 #rEsistenze
Piano gestione area S.I.C. “Monti della Maddalena”: tavola rotonda con i sindaci dei comuni interessati, la Regione, il Parco e la Comunità Montana.

Ore 17:30 #rEsistenze
Discussione con Enzo Vinicio Alliegro, autore del libro “Il totem nero. Petrolio, sviluppo e conflitti in Basilicata.“.

Ore 19:00  #storiediappenino
Proiezione documentario “Ripartiamo dalla terra” a cura della Cooperativa “Terra di Resilienza“.
Discussione con il pubblico.

Ore 21:00 #forniaperti
Preparazione collettiva lievito madre.
Cena con riflessione sulla sacralità del pane nella tradizione contadina: pane raffermo proposto in diversi modi, pizza a l’uso antico e vino locale a cura della Locanda San Cipriano

Ore 22:00 #percorsidigitali #invasionidigitali
Invasione Digitale: percorsi tra le mura antiche di Atena Lucana a cura dell’Associazione ILOVD.

Programma Domenica 27 Aprile

Ore 9:00
Colazione con itinerari virtuali sul tema pane e dintorni a cura del Museo del Cognome di Padula e dell’Associazione Genealogia e studi storici Atena Lucana

Ore 10:00 #forniaperti
Preparazione collettiva impasti.

Ore 10.30 #percorsidigitali #invasionidigitali
Invasione digitale: percorso naturalistico, cammino sulle tracce delle antiche chiese suburbane di Atena Lucana a cura dell’Associazione ILOVD.

Ore 12:00 #forniaperti
Benedizione impasti .

Ore 13:30
Pranzo conviviale.

Ore 15:30 #prodottinaturali
Forum di discussione

  • Agricoltura naturale ed etichetta trasparente pianesiana: un modello vincente.
  • Semi antichi e valori contemporanei. Condotte Slow Food campane a confronto.
  • Pane. La selezione dei grani moderni e i disturbi alimentari.

Ore 17:30 #prodottinaturali
Apertura mercato prodotti naturali

Ore 18:00 #forniaperti
Forni aperti, la scanata, infornata degli impasti, con declamazioni di versi sull’Appennino.

Ore 20:30 #forniaperti
Premiazione miglior pane e Atlante dei pani lucani.

Ore 21:00
Cena tra le vie del paese, di forno in forno.
Musica popolare itinerante.

“Laboratori nella natura”: venerdì 17 gennaio la presentazione del progetto

Natura è risorsa per il territorio. Con questa premessa si terrà venerdì 17 gennaio, a partire dalle 9.30,  la presentazione del progetto del Comune di Pertosa “Laboratori nella natura” curato dalla direttrice scientifica dei musei MIdA Mariana Amato. L’evento si aprirà con un incontro dedicato agli alunni delle scuole di Pertosa, Auletta e Polla per poi inaugurare il progetto dialogando con istituzioni ed esperti.

Obiettivo dell’iniziativa, che si terrà presso il museo MIdA02, è la salvaguardia e valorizzazione delle risorse naturali e culturali del territorio. Presenzieranno l’evento la direttrice MIdA Mariana Amato, il presidente MIdA Francescantonio D’Orilia, il sindaco di Pertosa Michele Caggiano, il sindaco di Auletta Pietro Pessolano, l’archeologo Felice Larocca, il ricercatore di storia del paesaggio (Università Federico II di Napoli) Gaetano Di Pasquale, il direttore del Parco del Cilento e Vallo di Diano Angelo De Vita. Modererà l’incontro Elena Salzano, event manager.

Focus sul progetto:

Il progetto "Laboratori nella Natura" è finanziato dalla Regione Campania, Settore Agricoltura nell'ambito del psr 2007-13 misura 3.13 ed ha come beneficiario il Comune di Pertosa. E’ stato ideato dalla Fondazione MIdA e curato dalla direttrice scientifica prof.ssa Mariana Amato (docente Università della Basilicata).

Gli obiettivi del progetto:

1)    la creazione nel museo MIdA02 di spazi destinati alle attività laboratoriali, atelier e workshop destinati alle scuole ed ai visitatori dei musei MIdA e delle Grotte di Pertosa- Auletta. La ristrutturazione del MIdA02, tra l’altro, è stata effettuata con materiali da bioedilizia basati su prodotti vegetali e su colori per le pitture murarie tratti dalle piante del Parco e dal Carciofo bianco con la collaborazione della prof. Enrica De Falco, Università di Salerno.

2)    Una serie di azioni che servono a rendere noto il sito archeologico sommerso in grotta attraverso due plastici relativi alle grotte con l'insediamento palafitticolo del medio bronzo, studiato da Patroni e Carucci alla fine dell'800 e di recente grazie a campagne di scavo finanziate dalla Fondazione MIdA, ad opera dal dott. Felice Larocca (Centro Enzo dei Medici) e attraverso una cartoguida al sito stesso.

3)    Una mostra sulla ricostruzione della vegetazione preistorica del Cilento e Vallo di Diano in base a pollini e carboni curata dal dott. Gaetano di Pasquale (Università Federico II).

4)    Il coinvolgimento dei ragazzi del territorio attraverso la visita e la produzione di materiale editoriale da parte del Consiglio Scientifico Junior: un gruppo di allievi dell’Istituto comprensivo di Polla e Pertosa e di Auletta che partecipano alle attività dei musei MIdA.

Il 21 dicembre 2013 il deputato Famiglietti ha richiesto l'impegno del Governo, nell'ambito della legge di Stabilità 2014, a sbloccare i fondi giacenti da diverso tempo destinati al completamento della ricostruzione. Di seguito il testo completo dell'Ordine del giorno:

 

"La Camera, premesso che: sono trascorsi ben 33 anni dal terribile terremoto che il 23 novembre 1980 devastò Irpinia e Basilicata; sulla base dei riparti ex lege 219/81 stratificati nel corso degli anni risultano non ancora liquidato ai comuni il 30 per cento delle risorse stanziate con Delibera CIPE n.37/2006; per gli anni successivi non è stato assegnato un solo euro per il completamento definitivo della ricostruzione; i 225 milioni assegnati e non ancora liquidati a cui si dovrebbero aggiungere altri 300 milioni di euro derivanti dai mutui accesi mediante le finanziarie dei Governi Prodi sarebbero fondamentali per la chiusura della fase di ricostruzione; queste risorse, già presenti nel bilancio dello Stato e bloccate da farraginose procedure burocratiche più volte denunciate dagli amministratori locali, consentirebbero l'apertura di cantieri e una boccata d'ossigeno per l'intero settore edile, uno dei settori chiave dell'economia locale che negli ultimi anni ha visto crollare il numero di imprese e lavoratori; sarebbero risorse fondamentali soprattutto in presenza del patto di stabilità,

impegna il Governo

a sbloccare entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della presente legge, d'intesa con le amministrazioni interessate, le risorse giacenti ex lege 219/81 finalizzate alla ricostruzione post sisma dei comuni irpini e lucani.

9/1865-A/94.

Venerdì 20 Dicembre 2013 17:46

Fermento, al Sud c'è fermento

Raccontare il Sud standone fuori, ma conoscendolo nel profondo: questo è il tentativo riuscito di Salvatore Medici con questo agile libro che raccoglie saggi, articoli e riflessioni che l’autore, giornalista del Vallo di Diano trapiantato in Ticino (Svizzera) ha scritto su vari giornali, siti web e blog nel corso degli ultimi anni.

Salvatore Medici racconta senza finzioni la propria esperienza e il proprio punto di vista di giornalista che, dopo aver lavorato per anni in una provincia del Meridione, con numerosi impegni, dei quali molti precari, ha deciso di trasferirsi per motivi personali in Ticino per lavorare in quelle condizioni normali che al Sud sembravano impensabili.

Il fermento del quale Salvatore parla e che da lui viene documentato non è per forza positivo; è fermento “collerico”, “rischioso”, “presuntuoso”, “del lamento” “confuso”. E’ quella condizione che preannuncia un cambiamento, un qualcosa nell’aria che sembra smentire un destino di inattività.

Le pagine di Salvatore sono dense d’indignazione, di appelli e chiamata alla responsabilità che non derivano da un punto di osservazione estraneo, ma che sono piene di indizi di una profonda conoscenza dei paesi e della società meridionale, una cartina di tornasole che porta al parossismo i mali di tutta la nazione. Si può leggere di vicende concrete, della discussione che si crea attorno a una buca nell’asfalto che infastidisce un negoziante che si improvvisa vigile e pone cartelli stradali autoprodotti, parla di associazioni di giovani che pensano, erroneamente, che il sostegno ricevuto da amministratori e privati sia libero e disinteressato, si legge di posti di lavoro richiesti, favori e privilegi che oltraggiano quotidianamente il bene comune.

E’ anche delineata chiaramente la condizione di un Sud minacciato da spending review improvvisate altrove, che tolgono zolla dopo zolla terreno a conquiste lunghe secoli, di energia rubata dagli speculatori dell’eolico e del petrolio, di slot machine e compro oro che spuntano a speculare sulla disperazione.

In tutto il libro è vivo il continuo interrogarsi dei tanti giovani che devono scegliere se restare o andare, e si racconto anche di chi ha scelto di rimanere e impegnarsi in attività concrete e reali, come un salumificio, un allevamento di asini, un’azienda agricola.

Lo stile di Salvatore Medici è vivace e fresco, con suggestioni e citazioni da autori classici e contemporanei che hanno parlato del Sud e dei suoi dolori, come ad esempio Rocco Scotellaro; le parole che vengono riportate (“Sradicarmi? La terra mi tiene e la tempesta se viene mi trova pronto” ) sembrano un mantra per chi tenta di resistere, un invito a cercare e proteggere quelle radici che possono mettere in salvo da tempeste e maledizioni.

Il fermento di cui Medici ci parla quindi è un giusto mix di indignazione e speranza, di presenza civica e di estraneità alle vecchie logiche; “ognuno faccia la sua parte, ognuno impieghi nel proprio agire tutta la qualità che ha. Al Sud per essere di nuovo felici c’è bisogno di arricchirsi gli occhi, di fare entrare il bello che c’è. Che ancora c’è!”

 

Fermento, al Sud c'è fermento. Appunti sul Meridione

di Salvatore Medici

Segnali forti - You can print, 2013

Inizio
Prec.
1
Pagina 1 di 5

Il Filo della Memoria:racconti, storie e testimonianze

FIL - Il sentimento dei luoghi

L'Aquila emotion