fondazione Mida

Stefano Ventura

Stefano Ventura

Stefano Ventura (1980) è nato in Svizzera, è cresciuto a Teora (Avellino) e vive a Siena. Si è laureato in Storia all’Università di Siena con una tesi dal titolo “Irpinia 1980-1992: storia e memoria del terremoto” (relatore il prof. G. Santomassimo) e ha conseguito il titolo di dottore di ricerca nel 2009 presso la scuola di dottorato in Scienze Storiche, Politiche, Giuridiche e Sociali dell’Università di Siena con progetto di ricerca su “L’Irpinia dopo il terremoto” (tutor: prof. Simone Neri Serneri).

Coordina con l’Osservatorio sul Doposisma della Fondazione MIDA (Musei Integrati dell’Ambiente) di Pertosa (Salerno), collabora con la Fondazione Officina Solidale Onlus e con altre fondazioni e enti di ricerca pubblici. E’ amministratore del sito ORENT (Osservatorio sui rischi e gli eventi naturali e tecnologici – Università di Siena). Ha svolto il ruolo di tutor per l’Agenzia Formativa Arci di Siena. Attualmente insegna Italiano e Storia nelle scuole superiori della provincia di Siena.

Ha partecipato a diversi convegni e seminari sui temi legati alle catastrofi naturali, alla Protezione Civile e alla memoria del terremoto del 1980. Tra questi si segnala il convegno internazionale “La memoria delle catastrofi” (Napoli, 25 e 26 novembre 2010, Università Federico II, Associazione Italiana Storia Orale),  “Ambiente rischio sismico e prevenzione nella storia italiana” (Università di Siena,  2 dicembre 2010), “Sud, familismo amorale e crisi civile” (Fondazione MIdA, 9 ottobre 2010).

Cura una rubrica di storia locale sul trimestrale “Nuovo Millennio”, pubblicato a Teora (Av), ed è amministratore di un blog (teoraventura.ilcannocchiale.it).

Tra le sue pubblicazioni si segnalano:

- Oltre il rischio sismico. Valutare, comunicare e decidere oggi, Carocci, Roma, 2015 (con Fabio Carnelli);

- Non sembrava novembre quella sera. Il terremoto del 1980 tra storia e memoria, Mephite, 2010, prefazione di Antonello Caporale.

- Vogliamo viaggiare non emigrare. Le cooperative femminili dopo il terremoto del 1980, Edizioni di Officina Solidale, 2013, prefazione di Luisa Morgantini.

-          Il terremoto dell’Irpinia. Storiografia e memoria, in Italia Contemporanea, n. 243, giugno 2006, pp. 251-269.

- Le macerie invisibili, Rapporto 2010, Osservatorio Permanente sul Doposisma, Fondazione MiDA, Pertosa (Salerno), novembre 2010.

-          I terremoti italiani del secondo dopoguerra e la Protezione Civile,www.storiaefuturo.com, n. 22, marzo 2010.

-          I ragazzi dell’Ufficio di Piano. La ricostruzione urbanistica dopo il terremoto in Irpinia, I frutti di Demetra. Bollettino di storia ambientale (n.22-2010).

-          Prefazione a Benvenuto Benvenuti, Semiseria analisi lessicale di un disastro naturale, Montedit, Melegnano (Milano), 2009.

-          Il lavoro in Irpinia negli anni del terremoto, in La storia della CGIL irpina dal 1948 ad oggi, a cura di Giovanni Marino, Avellino, 2010.


Informazioni di contatto: ventura80@libero.it

www.orent.it

URL Sito: http://teoraventura.ilcannocchiale.it

Giovedì 23 Aprile 2015 19:40

Energie dalla terra, seminare cambiamento

Piccolo commento in itinere e personale, ad un esperienza di vita e di ricerca sul campo...

di Carlotta Ebbreo

La mia ricerca per “Energie della terra: seminare cambiamento”, è cominciata a fine Febbraio, a seguito dei primi contatti con l'Osservatorio sul Doposisma, e con la fondazione Mida.

Ciò che mi ha colpito ed entusiasmato fin dall'inizio di questa esperienza, è stata la cura, la disponibilità e qualità delle persone che ruotavano attorno alla Fondazione, la libertà di movimento in termini di ricerca e l'approccio percepito nel quale la conoscenza ed il suo approfondimento venivano concepite in legame con la progettazione allo sviluppo locale. Ho potuto apprezzare il concetto alla base dell'Osservatorio di ricerca come un “Sismografo sociale”, riassunto per me da Stefano Ventura e ne sono rimasta colpita.

 

Ho strutturato le tre visite vagando come una staffetta. La metodologia di ricerca per creare il campione di studio si chiama Snow Ball, ed effettivamente mi son comportata da palla di neve, rimbalzante tra una persona ed un'altra, una cittadina ed un'altra, tra campagne, aziende e piccoli paesi nelle aree interne di Campania e Basilicata. Ho incontrato ed ascoltato contadini, produttori, ristoratori, ricercatori, potatori, amministratori, pensionati, giornalisti, panettieri, attivisti, frequentatori di bar, ecc... Ciò è avvenuto grazie a suggerimenti fondamentali susseguitisi man mano seguito, e relativamente ai quali spero di essere all'altezza e saperne fare tesoro. Spero anche, e tenterò in ogni modo, di rispettare le persone che sto via via incontrando in questa esperienza e che mi stanno dando in dono il loro tempo, la loro storia e quindi, la loro fiducia.

La ricerca si sta concentrando principalmente sul Vallo di Diano, “entità geografica” che sta risultando di volta in volta più complessa e la cui definizione cambia rispetto al punto di vista che la descrive.

 

Credo nella ricerca collaborativa e nell'intelligenza collettiva. Il tema che sto trattando, solleva questioni imminenti al livello sia locale che globale, come ad esempio l'auto-sostenibilità, il senso odierno del rurale, l'identità locale, le relazioni economiche ecc. Per sviluppare uno sguardo in merito, anche solo su un territorio, credo che maggiore è il numero di persone a collaborare, maggiore sia la possibilità di produrre qualcosa che possa essere di qualità e impatto positivo.

Per questo il mio desiderio è quello di creare, alla fine di questa ricerca, un lavoro co-prodotto con persone che a diverso titolo lavorano sul tema e che sono interessate a ripensare l'agricoltura come un elemento centrale e strutturante di benessere, nella progettazione del rapporto dell'uomo nell'ambiente e del benessere. Sto tutt'ora tentando di farlo – stimolare collaborazioni-, e rimango a disposizione ad ogni sollecitazione.

La sfida dell'approccio alla ricerca-azione-partecipata che propongo, sta anche nel fatto di consultare man mano i partecipanti, relativamente alle miei idee di “azioni”, accumulare i consigli e ponderare su questi ultimi le azioni. Ciò mi sta portando a proporre più strumenti di discussione ed analisi, per i quali la loro messa in atto sta corrispondendo ad un percorso fluido, influenzato da quanto detto prima.

Per terminare, questo piccolo commento in itinere ad un esperienza di vita e di ricerca sul campo, vorrei sottolineare che il luogo che mi ospita mi stupisce di giorno in giorno per la presenza di persone che mettono in gioco, con il loro protagonismo, principi e soprattutto pratiche, la possibilità di coltivare un luogo vivace, ricco di respiri sani e benessere per le generazioni future.

Tra questi vorrei ringraziare e sono felice di avere incontrato gli organizzatori dell'incontro che è tenuto ad Atena Lucana in questi giorni

La terra mi tiene

un contenitore di poesia, musica e progettazione di un rurale in cui le idee innovative sviluppate virtuosamente nei luoghi, cercano nuovi modi di sostenersi, incontrarsi ed organizzarsi. Gli organizzatori creano qualcosa di nuovo, onorando la storia di un Luogo e delle persone e dei mestieri che lo hanno abitato, chiedendosi come ripensarlo vivo.

Un luogo dove ci si incontra e si celebra, con le cose buone come il Pane, che ci ricordano la bellezza di esseri umani e di quando l'agricoltura, un prodotto culturale di co-produzione con la natura, ritorna a risuonare come tale.

"La terra mi tiene", il festival che parla di agricoltura, ruralità e comunità contadine, è giunto alla quarta edizione. Ad Atena Lucana, quindi, il 24 e 25 aprile, ci saranno incontri, seminari, laboratori e confronti sulla terra, sul grano e sull'acqua, sui pericoli ai quali i territori dell'osso sono sottoposti per la miopia di chi guarda al territorio solo come luogo di conquista e esproprio. Anche il nostro Osservatorio parteciperà e sostiene questo appuntamento e i suoi organizzatori, dando appuntamento ai prossimi mesi per nuovi spunti e progetti legati all'agricoltura e alla ruralità.

Il programma

Due giorni di discussioni e confronto sull'importanza della Terra nel mondo di oggi, ripercorrendo le tappe fondanti della nostra storia contadina ricostruendo un percorso a ritroso le cui pietre miliari sono proprio le antiche semenze, le nuove modalità di vivere la ruralità e le occasioni di reddito in essa contenute.

24 Aprile

Ore 16.00
IL MULINO AD ACQUA
tecniche e modalità di funzionamento
Maria Pagano

Ore 17.00
I GRANI DEL FUTURO
La filiera dei cereali della Cumparete. Esperienze colturali a confronto. Ferment-azioni. Fare tesoro della memoria per custodire il futuro.

Ore 19.00
RITI, GRANI E PELLEGRINI
storie del culto della Madonna Nera di Viggiano nel Vallo di Diano
Simone Valitutto

Ore 20.00
PRESENTAZIONE GIURIA E REGOLAMENTO, ASSEGNAZIONE FORNI

Ore 20.30
PREPARAZIONE COLLETTIVA DEL LIEVITO MADRE

Ore 21.00
CENA CONVIVIALE E MUSICA POPOLARE

25 Aprile

Ore 09.30
ACQUA: TENERE LA POSIZIONE
Il Santuario dell’acqua dei monti della Maddalena.
Franco Ortolani
Punto zero del vallo di diano. Il campionamento dell'acqua.
Giuseppe Di Bello
La Peste Italiana, il caso Basilicata
Maurizio Bolognetti
Modera Romina Valisena

Ore 11.00
PREPARAZIONE COLLETTIVA DELL'IMPASTO

Ore 13.00
PRANZO CONVIVIALE

Ore 15.30
APERTURA MERCATINO

Ore 18.00
SCANATA
Infornata degli impasti nei forni del centro storico

Ore 21.00
PREMIAZIONE DEL MIGLIOR PANE

Durante la serata sarà possibile degustare dell'ottimo cibo e del buon vino accompagnati dalle zampogne e dalle ciaramelle caggianesi.

Lunedì 05 Gennaio 2015 19:32

Energie dalla terra, la giuria

Su proposta dell presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D'Orilia, il consiglio d'amministrazione della Fondazione ha nominato in data 17 dicembre 2014 la commissione giudicatrice che esaminerà i partecipanti al bando "Energie dalla terra. Occupare lo spazio del futuro".

I membri sono la prof.ssa Mariana Amato, professore associato presso il Dipartimento di Scienze dei Sistemi Colturali, Forestali e dell'Ambiente dell 'Unversità della Basilicata e direttore scientifico della Fondazione MIdA; il dottor Mariano Ragusa, giornalista professionista, caposervizio responsabile della redazione salernitana de "Il Mattino e Stefano Ventura, coordinatore dell'Osservatorio sul Doposisma. Gli incarichi di segreteria sono affidati alla dott.ssa Francesca Caggiano, responsabile dell'ufficio stampa della Fondazione Mida.

La commissione renderà noti quanto prima i risultati del suo lavoro, nominando il vincitore del bando, che darà avvio ai lavori per una ricerca-azione della durtata di 6 mesi.

Nel 2012 il nostro Osservatorio, insieme a vari partenrs tra cui la Regione Basilicata e Noeltan Film studio, ha realizzato un progetto nelle scuole della Basilicata in cui è stato chiesto agli studenti delle quarte superiori di raccontare la loro regione, in un libro e in un docufilm. Il libro si chiamava "Lucantropi. Tra il dito e la luna scelgo la luna" e il docufilm, realizzato grazie al lavoro del regista Antonello Faretta e della Noeltan film studio, si chiamava "La Basilicata nel cellulare. Memorie dal terremoto e sogni di petrolio". Gli studenti hanno girato il film usando il videofonino. Il lavoro è stato premiato con il premio"Libero Bizzarri" nel 2012.

Lo proponiamo integralmente, seguendo il collegamento indicato di seguito:

 

VAI AL FILM

Giovedì 18 Dicembre 2014 16:56

Premio Mantovani, i materiali

Lo scorso 14 novembre la Fondazione Mida ha concluso le iniziative legate al premio "Adriano Mantovani" con la premiazione del lavoro vincitore. Il premio prevedeva la presentazione di un elaborato sul tema: “Mantovani ed il terremoto dell’Irpinia: ricostruzione delle attività attraverso testimonianze, esperienze documentate e modelli operativi”.

La prima classificata è stata Talita Accardi, veterinario emiliano-romagnola; il secondo posto è andato a Nicola Amabile. Pubblichiamo un collegamento ai materiali che sono stati in concorso e una breve scheda riassuntiva in cui la vincitrice del premio spiega il suo lavoro.

CLICCA QUI per accedere ai materiali

Adriano Mantovani e l'Irpinia nel racconto dei collaboratori

di TALITA ACCARDI

Molti viaggiano per piacere di farlo, altri per curiosità, altri ancora per ritrovare se stessi e poi, c’è chi viaggia alla ricerca di memorie che possano ripercorrere storie e ricordare persone.

Ebbene, quanto sta per esservi presentato, rappresenta proprio quest’ultimo viaggio: un percorso attraverso il quale si è cercato di rievocare vecchi ricordi di vita, volti a far affiorare il lato nascosto e più “puro” di una persona che ha segnato la storia della veterinaria.

Si tratta di una raccolta di memorie che attraversa l’Italia dall’estremo nord al quasi estremo sud, passando per la capitale; inizia da San Giovanni in Persiceto (Bo) e si conclude a Pertosa (Sa). Memorie preziose di persone che, con immensa fortuna, hanno avuto l’occasione di poter lavorare fianco a fianco con colui che diede il via ad una branca innovativa ed impensata della veterinaria, quella della cosi definita “Disastrologia” e del concetto di One -Medicine.

Di chi sto parlando? Del professor Adriano Mantovani, ovvio…

Il mio lavoro non è stato altro che andare alla ricerca di coloro che durante il terremoto d’Irpinia del 1980 si sono ritrovati a lavorare in un contesto drammatico con quest’uomo e, da essi, raccogliere testimonianze che raccontassero quei dettagli che normalmente nessuno considera, quelle tracce lasciate nei cuori da certi incontri.

Ciò che ascolterete, se avete voglia e pazienza, è una storia di 3 ore e 40, narrata attraverso le voci di chi visse quest’uomo nel contesto Irpinia e nel “dietro le quinte” casalingo. Un racconto che cerca di delineare un personaggio dalle mille sfaccettatture in cui umanità, senso pratico, cultura ed umorismo hanno saputo amalgamarsi alla perfezione. Un racconto diverso dal solito, in cui non sono i fatti “obiettivi” ad essere messi in scena, ma aneddoti di vita quotidiana col compito di mostrare nella sua interezza un uomo diverso da tutti gli altri, una persona capace di lasciare il segno. Quello che affronterete non è un documentario storico- biografico classico, basato sulla memoria di fatti pura e semplice, ma è il raccontare una persona attraverso gli occhi di coloro in cui ha lasciato un segno indelebile e dei contesti in cui si sono trovati a collaborare.

Concludendo, un itinerario sviluppato in maniera diversa ma che vuole rappresentare sia un tassello da inserire nel grande puzzle di una tragedia, sia l’ultima pennellata nel quadro che raffigura quest’uomo, da poter lasciare ai posteri.

LINK AI MATERIALI:

https://www.mediafire.com/folder/h5jf08k8i4vvd/Materiale_Premio_Mantovani_(Accardi_e_Amabile)

Giovedì 04 Dicembre 2014 20:24

"Energie dalla terra". chiusa la prima fase

Tante le proposte di ricerca sui giovani e agricoltura pervenute all’Osservatorio sul dopo sisma della Fondazione MIdA per la borsa di ricerca-azione “Energie dalla terra: occupare lo spazio del futuro”.

Pochi giorni dopo la scadenza della deadline per partecipare al bando, si è potuto registrare un ottimo riscontro tra i giovani, interessati a condurre un’indagine sulla questione del “ritorno alla terra” in Campania e Basilicata.

Interessanti e notevoli tutti i curricula e i progetti presentati, che confermano l’attenzione delle nuove generazioni alla tematica del settore agricolo come nuovo sbocco occupazionale.

Le domande sono arrivate da diverse regioni italiane, oltre che da tutta la Campania.

Nei prossimi giorni il CdA della Fondazione MIdA nominerà una commissione giudicatrice per valutare le domande e stilare una graduatoria di merito con assegnazione della borsa di ricerca-azione.

La Fondazione MIdA e la disastrologia veterinaria:

CERIMONIA di premiazione del vincitore del concorso

Adriano Mantovani ed il terremoto dell’Irpinia: attività, testimonianze, esperienze e modelli operativi”.

 

Pertosa, 12 novembre 2014 - Nell’ambito dell’incontro formativo su “La certificazione di qualità per la garanzia dai rischi ambientali e tecnologici”, in programma venerdì 14 novembre 2014 presso l’auditorium del Museo MIdA01 a Pertosa (SA), si svolgerà la cerimonia di premiazione del miglior elaborato vincitore del concorso indetto dalla Fondazione MIdA su Adriano Mantovani ed il terremoto dell’Irpinia: attività, testimonianze, esperienze e modelli operativi”.

La Fondazione MIdA ha indetto il concorso nell’intento di contribuire a conservare la memoria e diffondere la conoscenza tra le giovani generazioni di ricercatori sul contributo che il Professore Adriano Mantovani ha dato alla disastrologia veterinaria.

Da anni, la Fondazione alimenta il dibattito scientifico sul tema attraverso corsi di aggiornamento ed iniziative tese a promuovere i temi della gestione delle emergenze sotto il profilo sanitario.

Una commissione esaminatrice di esperti ha il compito di valutare le proposte pervenute e scegliere la migliore, destinataria del premio.

In particolare, alle ore 11.00 i partecipanti al bando di concorso esporranno ai presenti i propri lavori di ricerca. Seguirà la proclamazione del vincitore.

Presenzieranno la cerimonia i membri della commissione valutatrice: prof.ssa Mariana Amato, docente Università della Basilicata, direttrice scientifica MIdA; prof.ssa Antonia Lucisano, già ordinaria di Tossicologia presso la Facoltà di Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli; dott. Alberto Mantovani, Direttore di reparto Dip. SPVSA, Tossicologia alimentare e veterinaria- Istituto Superiore Sanità Roma; dott. Carlo Ferrara, coordinatore Gruppo Disastrologia Veterinaria.

Il corso di formazione, invece, è stato organizzato dall’ASL di Salerno in collaborazione con la Fondazione MIdA, con la partecipazione di esperti della Protezione Civile, dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno e del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Salerno.

La Fondazione MIdA, inoltre, sarà presente sabato 15 novembre al XV Congresso Nazionale AIMC (Associazione di Medicina delle Catastrofi), che si terrà a L’Aquila, sul tema “La Gestione delle Grandi Emergenze: l’evento, la resilienza, le capacità”. In questa occasione, la Fondazione è stata invitata dal Comitato Scientifico ad esporre la mostra MIdA sulla Disastrologia Veterinaria, curata dal dott. Raffaele Bove,  rappresentando “un valore aggiunto al dibattito scientifico della due giorni del Congresso”.

 

Info su:

http://www.disastrologiaveterinaria.it/

 

Ufficio Stampa MIdA

e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Pertosa, 27 ottobre 2014 - “La certificazione di qualità per la garanzia dai rischi ambientali e tecnologici”: sarà questa la tematica del corso di formazione organizzato dall’ASL di Salerno in collaborazione con la Fondazione MIdA e con il patrocinio del Comune di Agropoli.

La Fondazione MIdA, dunque, continua ad alimentare il dibattito scientifico sulla disastrologia veterinaria attraverso iniziative tese a promuovere i temi della gestione delle emergenze sotto il profilo sanitario, che hanno visto in particolare il contributo del Professore Adriano Mantovani.

Il corso prevede una prima sessione oggi, lunedì 27 e martedì 28 ottobre, ad Agropoli (SA) presso il Castello Aragonese ed una seconda venerdì 14 novembre presso l’auditorium del museo MIdA01 a Pertosa (SA).

In particolare, nella giornata conclusiva del 14 novembre si terrà la cerimonia di premiazione del vincitore del concorso per il miglior elaborato sul tema “Adriano Mantovani ed il terremoto dell’Irpinia: ricostruzione delle attività attraverso testimonianze, esperienze documentate e modelli operativi”.

Il concorso è stato indetto dalla Fondazione MIdA con l’intento di contribuire a conservare la memoria del Prof. Adriano Mantovani, padre della disastrologia veterinaria, e diffonderne la conoscenza tra le giovani generazioni di ricercatori.

Gli incontri formativi vedranno la partecipazione di esperti della Protezione Civile, dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno e del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Salerno.

Domenica 28 Settembre 2014 13:32

La fabbrica del terremoto (aggiornamento 2014)

Nel 2011 abbiamo presentato il dossier "La fabbrica del terremoto. Come i soldi affamano il Sud", con una ricerca dell'Area Research del Monte dei Paschi di Siena, uno studio di Teresa Caruso sulla comunità di Caposele (Avellino) e un quadro sulla situazione delle aree industriali.

Oggi, dopo altri tre anni di crisi economica locale e globale, Stefano Ventura ha aggiornato la tabella delle aree industriali della legge 219, con il numero degli addetti impiegati e delle aziende ancora aperte.

Si svolgerà nel centro storico di Atena Lucana (SA), i prossimi 26 e 27 Aprile, la terza edizione del laboratorio “La Terra mi Tiene – Racconti di pane, agricoltura naturale e r-Esistenze”: un momento di riflessione sul futuro dell’agricoltura.

Tematica centrale di questa edizione sarà il pane e le storie che attorno ad esso “lievitano”: attraverso il concorso di panificazione “Forni Aperti” gli antichi forni a legna del centro storico di Atena Lucana saranno aperti e “adottati” ed animati da uomini e donne che con maestria delizieranno i passanti con pane, pizze e focacce. Alla fine una giuria sancirà il pane migliore per qualità e abilità nella lavorazione, trasparenza nella tracciabilità delle materie prime.
Le adesioni per le adozioni dei forni sono aperte a tutti sul sito www.laterramitiene.com.

Non solo laboratorio, ma anche momento di discussione: quattro Tavole Rotonde organizzate durante le due giornate: dal Piano gestione di un’area S.I.C all’agricoltura naturale, passando per tematiche riguardanti le sementi ed il pane.

Durante l’evento si svolgeranno anche due Invasioni Digitali, passeggiate fotografiche organizzate dall’Associazione ILOVD. Non mancheranno inoltre momenti conviviali e musicali.

Per tutte le persone affette da celiachia l’organizzazione ha previsto, coerentemente col momento di confronto sui “grani moderni” ( e tutti i problemi connessi) la presenza di forno appositamente seguito da persone accreditate presso l’Associazione Italiana Celiachia.

Programma Sabato 26 Aprile

Ore 15:00 #forniaperti
Presentazione dell’”Officina“.
Presentazione regolamento panificazione e componenti della giuria (Scarica il regolamento).
Accreditamento dei mastri fornai con assegnazione forni.

Ore 16:00 #rEsistenze
Piano gestione area S.I.C. “Monti della Maddalena”: tavola rotonda con i sindaci dei comuni interessati, la Regione, il Parco e la Comunità Montana.

Ore 17:30 #rEsistenze
Discussione con Enzo Vinicio Alliegro, autore del libro “Il totem nero. Petrolio, sviluppo e conflitti in Basilicata.“.

Ore 19:00  #storiediappenino
Proiezione documentario “Ripartiamo dalla terra” a cura della Cooperativa “Terra di Resilienza“.
Discussione con il pubblico.

Ore 21:00 #forniaperti
Preparazione collettiva lievito madre.
Cena con riflessione sulla sacralità del pane nella tradizione contadina: pane raffermo proposto in diversi modi, pizza a l’uso antico e vino locale a cura della Locanda San Cipriano

Ore 22:00 #percorsidigitali #invasionidigitali
Invasione Digitale: percorsi tra le mura antiche di Atena Lucana a cura dell’Associazione ILOVD.

Programma Domenica 27 Aprile

Ore 9:00
Colazione con itinerari virtuali sul tema pane e dintorni a cura del Museo del Cognome di Padula e dell’Associazione Genealogia e studi storici Atena Lucana

Ore 10:00 #forniaperti
Preparazione collettiva impasti.

Ore 10.30 #percorsidigitali #invasionidigitali
Invasione digitale: percorso naturalistico, cammino sulle tracce delle antiche chiese suburbane di Atena Lucana a cura dell’Associazione ILOVD.

Ore 12:00 #forniaperti
Benedizione impasti .

Ore 13:30
Pranzo conviviale.

Ore 15:30 #prodottinaturali
Forum di discussione

  • Agricoltura naturale ed etichetta trasparente pianesiana: un modello vincente.
  • Semi antichi e valori contemporanei. Condotte Slow Food campane a confronto.
  • Pane. La selezione dei grani moderni e i disturbi alimentari.

Ore 17:30 #prodottinaturali
Apertura mercato prodotti naturali

Ore 18:00 #forniaperti
Forni aperti, la scanata, infornata degli impasti, con declamazioni di versi sull’Appennino.

Ore 20:30 #forniaperti
Premiazione miglior pane e Atlante dei pani lucani.

Ore 21:00
Cena tra le vie del paese, di forno in forno.
Musica popolare itinerante.

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Il Filo della Memoria:racconti, storie e testimonianze

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